Alpini


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Il gruppo alpini di Capovalle nacque nei primi mesi del 1937, quando alcuni giovani, guidati dall’alpino Pietro Magagnini (1892), decisero di formare nel piccolo paese il locale Gruppo A.N.A. Si diede così inizio ad un’avventura fatta di valori inequivocabili, quali la generosità, l’amore per la montagna e la solidarietà. Il primo Gagliardetto fu inaugurato il 4 aprile 1937, alla presenza del Presidente della sezione del Benaco, Italo Maroni. Magagnini guida il Gruppo lungo gli anni della guerra fino ai primi anni ‘50; purtroppo la rarità di testimonianze e di scritti non consente di aggiungere altri dati su quel periodo. La data certa dell’inaugurazione del primo Gagliardetto è il 1937, perché l’evento è citato su un numero de “L’alpino” di quell’anno. A differenza di altri Gruppi, quello di Capovalle non ha reggenze che durano decenni, ma c’è un frequente ricambio di Capi Gruppo. Battista Fucina (1922) guida il gruppo dal 1951 fino al 1964, Giuseppe Righetti (1929-2003) dal 1965 al 1970, Ezio Piccini (1942) dal 1970 al 1971, Marco Piccini (1909-1976) dal 1971 al 1973 e Raffaele Righetti (1946) dal 1974 al 1976. Non si sta comunque con le mani in mano ed è con Amolini Giacomo (1937) alla guida del Gruppo dal 1977 al 1983, che si ha una svolta. Nel 1977 viene organizzata una cerimonia in occasione del 40° anniversario di fondazione e in tale occasione si inaugura anche il nuovo Gagliardetto. Il 15 luglio 1979 viene inaugurata, dopo circa sette mesi di intenso lavoro la chiesetta al Redentore sulla cima del Monte Stino; evento a cui tutta la popolazione partecipa dando la propria disponibilità ed il proprio contributo chi economico e chi in manodopera. Nel 1980 e nel 2005 viene addirittura organizzata un’Adunata Sezionale, casi rari per un Gruppo ed un paese di così limitate dimensioni. Per l’occasione tutto il paese è parato di Tricolori e la popolazione segue commossa e festante il passaggio del Vessillo sezionale, dei tanti Gagliardetti e delle centinaia di alpini accorsi per la manifestazione. Sempre negli anni ’80 inizia a prendere forma la squadra antincendio boschivo, attività che purtroppo terrà impegnati fin troppe volte i volontari e tutt’oggi si avvale della collaborazione di circa trenta elementi tra alpini e volontari simpatizzanti. Questa stessa squadra verrà impiegata più volte anche per la ricerca di persone scomparse. Il Gruppo partecipa attivamente alla manutenzione del santuario di Rio Secco, collaborando nella sistemazione delle coperture e degli interni. Si organizzano escursioni per i sentieri del paese e si provvede alla loro cura ed alla predisposizione della segnaletica. Oscar Lombardi (1954) guida il Gruppo dal 1984 al 1996. Quando comincia il suo mandato i soci sono circa 48, quando lascerà saranno una settantina; la sua grande intuizione è quella di puntare sui giovani, cercando di coinvolgerli attraverso lo sport, in particolare quelli invernali, come lo sci di fondo. Il gruppo di “atleti alpini” che nascerà, darà grandi soddisfazioni cogliendo importanti vittorie nella marcia di regolarità, nella corsa, nello sci di fondo fino a riuscire a portare a casa due vittorie del Trofeo “Monte Suello” (1991 e ‘95) e ben sei secondi posti (1993, ‘94, ‘96, ‘97, ‘98, ‘99); l’impresa è ancora più grande se si pensa al numero esiguo di tesserati di Capovalle. Lo sport, quello sano fatto in montagna, come punto di inizio, di aggregazione, per poi continuare in opere più impegnative come la salvaguardia della montagna o l’organizzazione di manifestazioni atte anche alla raccolta di fondi per la solidarietà. Il capogruppo Lombardi con il suo consiglio ha anche il merito di istituire la festa di anniversario della chiesetta sul monte Stino, che è tra le manifestazioni piu amate dai capovallesi. Nel 1997 viene eletto capogruppo Valentino Salviati (1969) che rimane in carica fino al 1999. Dopo aver partecipato per alcuni anni, con squadre di volontari, alla pulitura delle sponde del fiume Chiese, seguendo le iniziative di Protezione Civile della Sezione, nel 1999 viene istituita dal Gruppo una giornata particolare intitolata “Una giornata per Capovalle”. Con questa iniziativa si tenta di riportare allo stato originale alcune zone delle nostre vallate e si cerca altresì di sensibilizzare, soprattutto giovani e giovanissimi, alla salvaguardia della montagna. In questa occasione si è portato sul territorio del Comune un container per la raccolta di rifiuti ingombranti e si è ottenuto che questo vi rimanesse per tutto l’arco dell’anno.

 

 
 
 
 

 

 

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